PERCORSO TATTILE
LA POZZA D'ACQUA
Una "pozza
d’acqua" per stimolare e sviluppare le
percezioni tattili, visive, uditive e olfattive.
Forme, profumi, colori... degli alberi e dei frutti.
Le voci... degli animali selvatici... del vento.
Il tempo qui si dilata, si conforma alle
esigenze dell’individuo, non fugge... aspetta.
A CAMPO
ARMONIA si
avrà la possibilità di "avere" la pozza d’acqua tutta per
sé e per il tempo che si
desidera.
Ci si troverà così in una protettiva grande
placenta uterina, senza madre, dove si è liberi di "scovare" il
proprio bisogno e appagarlo.
Il corpo in acqua... nessuna struttura limita
lo
sguardo o circoscrive lo spazio.
Il movimento non è dettato da sterili
esercizi perché se c’è un reale disagio
psico-fisico, i movimenti stereotipati infieriscono senza
pietà sul disagio stesso...
Qui, invece, il tempo si concede ed ognuno è
libero di muoversi o non muoversi
guidato solo e unicamente da un
bisogno personale.
Così... semplicemente... viene appagata quella
mancanza di spazio che la mente, prima del corpo,
avverte...
"Quello spazio" che solo il mare aperto offre
con il suo infinito blu, ma che proprio per quel blu, un
colore "freddo", a volte, non può concedersi a chi, di freddo, ne ha
già dentro di sé.
E la pozza d’acqua in mezzo al verde,
offre a chi lo desidera uno spazio capace di soddisfare
il bisogno di chi lo ha individuato... perché lo ha... cercato...
A CHI E’ UTILE?
... un Disabile nel quale
la forza aggregante dell’acqua suscita il desiderio di
relazionarsi con le persone e l’ambiente.
… una Donna che
aspetta un bambino e
avverte il bisogno di allargare il proprio spazio per una maggiore
consapevolezza che viene da questa unica e straordinaria dimensione.
… una Mamma con
il suo Neonato che
nella fase di restauro della sua individualità
desidera attivarsi per un recupero
successivo alla "depressione
post-partum", che consolidi in lei una nuova
consapevolezza di spazio:
riappropriarsi del suo e concedere al bambino
il proprio.
Sarà l’acqua di questa pozza ad operare nella
donna-mamma una trasformazione benefica, che l’aiuterà
ad elaborare il suo pensiero di "due in uno" e a lasciare senza
timore il posto per un nuovo e duraturo rapporto, quello fra due
individui.
E ancora potrà fruire della pozza d’acqua...
... "l’Uno" che in quel particolare momento
della vita, per uno strano e fastidioso disagio momentaneo, senta
il bisogno di più spazio che sia limitato... "meno largo
e meno profondo"... più...
"certo"...
o ...
... "l’Altro" che cerca uno spazio diverso nel
quale muoversi semplicemente... in libertà
LE PERCEZIONI VISIVE OLFATTIVE UDITIVE TATTILI
In questa pozza d’acqua si resterà avvolti solo
dal verde degli alberi e
delle
campo spontaneo,
ma anche dalle vivaci
tonalità dei frutti selvatici le cui forme ed i colori hanno, dai
secoli dei secoli, la grande capacità di rassicurare l’individuo.
E’ infatti proprio il frutto, che in epoche
diverse ha rappresentato l’unico sostentamento per piccole
comunità, soprattutto agricole e montane, che ancora
oggi, attraverso forma e colore, suscita in noi pensieri positivi.
In un’epoca come quella attuale,
contrassegnata da ansia e instabilità generale scaturite dal
pensiero che in un prossimo futuro potrebbe mancarci quel "cibo
quotidiano", la possibilità di
avere a portata di mano tanti frutti colorati di cui, mentre
siamo massaggiati dalla massa d’acqua, ci
giungono gli aromi, ha il potere di placare la paura di vivere il
momento che verrà.
In questo strano tempo in cui il necessario
prende velocemente il volo lasciando tutto il suo posto al superfluo e
danneggiando così il bisogno di certezze mai appagato, ne consegue
una preoccupazione smodata che porta con sé le ormai
consuete ripercussioni emotive, dando luogo a gravi forme di
patologie meglio conosciute con il termine di depressione.
Qui a Campo Armonia è possibile concentrarsi
per recuperare un po’ del tempo che ci è sfuggito di
mano per dedicarlo a noi stessi e beneficiarne assieme
a coloro che ci vivono accanto.
E... così... il frutto... che
sta lì... a disposizione... che aspetta solo di essere colto... il
frutto contribuisce a quietare quel senso di frustrazione
assicurando con la sua presenza proprio quel "cibo quotidiano".
E ancora... pensando...
la percezione
uditiva..., la
capacità non solo di ascoltare i suoni, ma
di selezionarli, interpretarli in modo da permettere al cervello di
elaborarli ulteriormente ed integrarli con altre informazioni o
memoria di esse, ...possiamo facilmente comprendere il pensiero
fondamentale della "musica
in terapia” e considerando il suono un vero e proprio
linguaggio, comprendiamo altresì la sua straordinaria forza di agire
dentro di noi e restare nei ricordi e nelle emozioni.
Proviamo adesso, anche solo per un istante,
ad immaginare il
verso degli uccelli e pensiamo all’...assiolo con
il suo straordinario e determinato senso ritmico... all’usignolo che
al contrario con scansioni di tempo continuamente diverse propone al
meglio le sue ineccepibili capacità di modulazione...
Siamo nella pozza... galleggiamo... l’acqua
ci massaggia la pelle, ma questi suoni notturni e diurni
contribuiscono ad un benessere inspiegabile... totale.. dove non
esiste una parte di noi che può estraniarsi, allora... i versi e i
movimenti di piccole creature... e la "risata" del picchio che
riecheggia lungo i fossi e il calpestio sull’erba dei leprotti
e dei fagiani selvatici
e l’urlo acuto della famiglia di poiane che
volano alte e ancora... il rumore del vento che
si insinua tra gli alberi ... tutti ... ci accarezzano la
mente suggerendoci quanto di bello la vita ogni giorno porta con sé.
E allora... in conclusione...
prima di tuffarci nell’acqua cristallina
della pozza del Parco
Sensoriale CAMPO ARMONIA
del Rifugio del Falco, sia giorno o notte,
possiamo star sicuri di essere fra tutti
coloro che desiderano cogliere
sensazioni e stimoli di questo contesto proprio perché
"tutti" ne facciamo
parte.
L’elaborazione delle nostre facoltà di
ricezione psico-corporea ci
consentirà di giungere ad un percorso successivo che tiene conto "un
po’ di più" delle nostre (ancora troppo sconosciute) capacità di
recupero, usando corpo e mente, di cui siamo stati
straordinariamente dotati.
I fruitori
di uno spazio simile potremmo essere dunque noi ... uno di tanti...
o... tanti di tanti... potranno... per chiudere, raccogliere,
contenere nella propria mente attraverso il proprio corpo, quello
spazio mancante e sperimentare la liberazione in
un luogo rassicurante e protettivo.
Il corpo giocherà con l’elemento fisico vitale
per eccellenza l’acqua, e la
pelle, il canale sensoriale più esteso che possiede l’uomo, ci
permetterà di catturare, acuire e raffinare le percezioni tattili
recuperando per alcuni momenti tutto ciò che per gioco o negligenza
nel percorso strano della vita è stato smarrito.
Forse...
questa strana pozza d’acqua messa a dimora in un contesto così "tanto
semplice" ... potrà ottemperare a quel bisogno psicofisico che ogni
essere umano avverte, offrendo a chiunque lo desideri l’opportunità
di vivere ciò che a tutti spetta vivere... un momento sereno.
Daria Seri
Giancarlo Amelii